Elham Saberian

Elham Saberian è un’artista e designer iraniana multidisciplinare che vive in Italia. Dopo aver completato gli studi accademici e la formazione in Belle Arti a Teheran, si è trasferita in Italia per studiare Strategic Design al Politecnico di Milano: un doppio percorso formativo che ha plasmato il suo approccio, in equilibrio tra fluidità e struttura.
La sua pratica artistica indaga il modo in cui memoria ed eredità culturale prendano forma attraverso il linguaggio visivo. Muovendosi tra vissuto personale e immaginario collettivo, sviluppa opere che intrecciano ripetizione, improvvisazione e una ricca stratificazione di simboli, in un processo profondamente influenzato dalle tradizioni visive persiane e dalla sua esperienza di vita a cavallo tra culture diverse.
Oggi il suo lavoro spazia tra pittura, design e ricerca, guidato da un profondo interesse per il modo in cui le storie umane vengono create, trasformate e ricordate .

Per me l’arte è un modo di essere, un metodo per vivere la comunicazione nella sua forma più pura, libera dal peso del linguaggio.
Ogni opera nasce da un pensiero o da un’idea strutturata. Tuttavia, la sua realizzazione è un processo fluido di ricerca, gioco e sperimentazione con forme grezze e organiche. Considero la tela come un “viaggio” in cui la destinazione cambia continuamente; il vero “essere” richiede di liberare ogni passo dai preconcetti. All’interno degli ambienti suggestivi che creo, emerge un alfabeto visivo ben definito: uccelli, piante, frammenti del corpo e simboli affiorano per offrire indizi allo spettatore.
Sono affascinata dal dialogo che si instaura quando uno spettatore entra nell’opera: come interpreta la storia, quali domande si pone e quali echi personali essa suscita in lui.

Le Opere

Morgh-e-eghbal, 2026

Acrilico su tela
60×80 cm

Morgh-e-eghbal è l’uccello della fortuna nella letteratura persiana.

Sperando nell’alba, 2025

Acrilico su tela
70×100 cm

Realizzato attraverso strati di tonalità fredde, il dipinto oscilla tra distanza e speranza.

Volti della femminilità, 2024

Acquerello e matita su tela
50×70 cm

Parte di una serie in corso che esplora le esperienze stratificate della femminilità,

Madre, 2024

Improvvisazione con acquerello e matita su carta
30×40 cm

Una figura femminile emerge gradualmente dalla composizione, tenendo tra le braccia la testa di un bambino, in un’atmosfera che oscilla tra tenerezza, dolore e protezione.

Anahita, 2024

Improvvisazione con acquerello e matita su carta
30×40 cm

Disegnata a partire dalla figura di Anahita, l’antica dea persiana dell’acqua, della guarigione e della saggezza.

Catalogo Spring 2026