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Un’economia sostenibile richiede un cambiamento da parte di tutti!

 

Il giorno dopo lo Sciopero Globale per il Clima organizzato da Friday For Future, papa Francesco ha incontrato oggi ad Assisi giovani economisti, imprenditori e change-makers: ragazzi provenienti da 100 Paesi del mondo incontrano il pontefice per la terza edizione di The Economy of Francesco.

La situazione è tale che non possiamo soltanto aspettare il prossimo summit internazionale: la terra brucia oggi, ed è oggi che dobbiamo cambiare, a tutti i livelli“, dice papa Francesco rivolgendosi non solo agli economisti, ma invitando tutti a fare la loro parte nel cambiamento. A tutti i livelli.

Ci sono tante aree di intervento, e spesso l’impressione è che le scelte individuali dei singoli o di pochi siano inutili, o comunque dei sassi gettati in un oceano che mai riusciranno ad arginarlo. La scelta di installare pannelli solari, di usare auto elettriche, di acquistare prodotti sfusi o bio, di adottare una dieta vegana, e via dicendo … servono a qualcosa?

Si pensi per esempio al problema dell’inquinamento e all’obiettivo di azzerare entro il 2050 le emissioni di gas-serra. Uno studio dell’Agenzia Internazionale dell’Energia riporta che le azioni individuali, rispetto alle azioni politiche o aziendali, hanno un impatto sull’obiettivo di azzeramento dei gas-serra che non arriva al 10%. Tuttavia la stessa Agenzia ricorda che “nessuna azione individuale è solo individuale“, perché il cambiamento del singolo riesce ad influenzare comunque la rete sociale a cui appartiene. Pertanto l’adozione di un comportamento più etico e sostenibile, quantomeno interroga ed influenza le persone che ci circondano e li invitano al cambiamento.

Quindi quei “sassi gettati nell’oceano” generano cerchi che si propagano e invitano a gettare altri sassi.

E papa Francesco oggi ci ricorda che ognuno deve fare la sua parte, secondo le proprie possibilità, perché un’economia sostenibile non è utopia:  “Una nuova economia, ispirata a Francesco d’Assisi, oggi può e deve essere un’economia amica della terra e un’economia di pace. Si tratta di trasformare un’economia che uccide in un’economia della vita, in tutte le sue dimensioni.”.

Niente cambia, se non cambiamo niente!

Il cambiamento costa fatica, ma non possiamo evitarlo. Ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte, secondo le proprie possibilità, per il bene di tutti noi, delle future generazioni e del pianeta.

Buon voto!

(ph. Ansa)